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Diga di Colle

Diga di Colle

 

Messaggero 25 maggio 2006

   
 

Il piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Cellina-Meduna è legge. E' stato infatti approvato definitivamente con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 aprile il documento che prevede come intervento immediato per dare una soluzione al problema dello straripamento dei fiumi a valle la costruzione della diga a Colle. Non appena questo decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale diverrà legge dello Stato.

Comprensibile il rammarico del sindaco di Arba Elvezio Toffolo, reso ancora più profondo dal disinteressamento delle autorità politiche regionali. In seguito allo stravolgimento del piano di bacino dalla sua prima stesura a quella definitiva, nella quale l'intervento a Colle è balzato dall'ultimo al primo posto, il primo cittadino aveva infatti inviato una lettera all'assessore regionale competente in materia Gianfranco Moretton.

La missiva porta la data del 19 aprile 2004 e ha come oggetto una richiesta d'incontro che Toffolo ha rivolto alle autorità regionali per aprire un confronto prima dell'approvazione del piano, "confronto - si legge - che è completamente mancato con la precedente amministrazione regionale. Dopo tale approvazione - prosegue - il piano sarà legge e qualsiasi modifica risulterà praticamente impossibile, con il rischio di trovarci a districare una situazione simile, se non peggiore, a quella che si sta vivendo relativamente alle casse di espansione sul Tagliamento".

Sono trascorsi due anni, ma di incontri non ne è stato organizzato alcuno. Durante questo periodo, intanto, l'iter è proseguito senza intoppi, la documentazione del piano di bacino è arrivata fino a Roma e qui è stata approvata.

"Sono stati sprecati due anni - ha tenuto a sottolineare il sindaco - e ora la situazione è resa più difficile. Un conto , infatti, è intervenire su un piano, un altro farlo su una legge dello Stato. In questa sordità delle istituzioni di riunire un tavolo di consultazione più volte richiesto percepisco una volontà politica di andare in direzione opposta rispetto a quanto vuole la gente che abita questo territorio".

Le perplessità sollevate da Toffolo riguardano soprattutto il ribaltamento che c'è stato in merito alle priorità d'intervento disposte dall'autorità di bacino. Il documento prevedeva una serie di interventi strutturali da realizzarsi con una scansione temporale che inseriva, come ultima realizzazione, una traversa fluviale a Colle, dando invece priorità alla modifica degli scarichi degli sbarramenti già esistenti nel bacino del Meduna. L'intervento a Colle era, quindi, inserito come progetto a lungo periodo dopo aver stabilito l'effettiva possibilità di utilizzare i serbatoi idroelettrici presenti nel bacino montano. Nel 2003, intercorso il periodo per la presentazione di osservazioni al piano, il documento appariva sostanzialmente modificato con la realizzazione della diga piombata al primo posto. Nonostante le ripetute sollecitazioni del sindaco di Arba, l'ultima delle quali rivolta all'ex ministro Pietro Lunardi, le istituzioni non hanno mai accolto gli inviti a comporre un tavolo di consultazione.

Laura Venerus

Fonte: www.ilmessaggero.it