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GIUSEPPE AGNOLUTTO

GIUSEPPE AGNOLUTTO

 

mosaicista di Arba

   
 

Sembra una magia quello che può nascere da alcune manciate di pietruzze colorate e la capacità creativa di un uomo. Una magia che Giuseppe Agnolutto sa trasformare in realtà.

Che nell'area dello spilimberghese ci fosse una rinomata scuola di mosaico è noto ormai a tutti, ma forse sono molto pochi coloro che sanno che in una casa di Arba ci sia qualcuno che, grazie alla capacità di creare mosaici, ha girato tutto il mondo, abbellendo palazzi dal Giappone ai Carabi.

Giuseppe, 61 anni, ha cominciato la sua carriera da autodidatta. Nessuna scuola, nessun maestro che gli insegnasse a creare disegni con le pietre, ma semplicemente l'esperienza. L'opportunità gli venne data ad appena 16 anni quando, nel 1960, venne assunto in una ditta milanese e lì, per 18 anni, imparò il mestiere del mosaicista.

Nel 1978 ritornò a casa, ad Arba, ma ormai la mano l'aveva allenata e non fu difficile per lui farsi ben presto richiamare nella città di Sant'Ambrogio avendo instaurato preziosi contatti con numerosi architetti.

"E' con loro che studio i soggetti da realizzare - ha spiegato Giuseppe - oltre che con i clienti. Non mi soffermo su un disegno in particolare, io amo sia le figure astratte che quelle realistiche. Un po' ci metto anche del mio, consigliando il soggetto migliore da rappresentare".

Giuseppe si schernisce, ma non appena elenca solo alcuni dei luoghi dove ha realizzato le sue opere d'arte si resta senza parole.

"Ho lavorato in Giappone - ha raccontato - dove ho decorato la hall di un palazzo. Solo due anni fa, invece, mi sono recato nei Caraibi chiamato a realizzare un mosaico nel palazzo della ditta farmaceutica Roche".

La soddisfazione più grande, probabilmente, Giuseppe l'ha vissuta quando, a Parigi, è stato chiamato a decorare l'appartamento di Claude Berry, il famoso produttore e regista cinematografico francese.

"Berry - ha specificato - non mi ha voluto solo nel suo appartamento parigino ma anche nella sua casa di campagna nel sud della Francia, in un paese vicino ad Avignone".

Potrebbe ancora andare avanti a raccontare per ore, ma si ferma ai suoi viaggi a Roma, chiamato anche qui, nella Città eterna, da amici architetti.

"Ora però non ce la faccio più -ha confessato con un po' di rammarico - comincio a sentire l'età e la schiena ha iniziato a darmi problemi. Ma non smetterò del tutto. La passione è troppo grande e penso che continuerò a fare mosaici per hobby, magari realizzando qualche quadro o decorando tavolini".

Se il territorio è prolifico di mosaicisti, anche giovani, che frequentano la scuola di Spilimbergo, questo affascinante mestiere non viene più concepito come meditazione artistica.

"I giovani d'oggi si preoccupano solo a fare metri - ha commentato leggermente critico - e quindi a guadagnare il più possibile. Non hanno più la pazienza, l'amore per l'opera d'arte. Mi ricordo, invece, che io adoravo creare pavimenti alla veneziana, che richiedevano tantissimo tempo".

Arba ha un glorioso passato nel campo del mosaico e della realizzazione di terrazze artistiche. Negli anni Cinquanta infatti esisteva un'importante scuola che formava gli artigiani che poi avrebbero esportato il loro sapere prima a Venezia e poi anche oltreoceano, in particolare negli Stati Uniti, dove tutt'ora esistono alcune ditte friulane che operano nel settore.Proprio la storia di questi artigiani, di cui Giuseppe Agnolutto è un esponente di spicco, sta per diventare un documentario diretto da Irene Rubini.

Venerus Laura

Fonte: www.messaggeroveneto.it