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Nuovo centro diurno nei locali della latteria

Nuovo centro diurno nei locali della latteria

 

Sabato 09 aprile 2005

   
 
Sabato, 9 Aprile 2005

ARBA Presentato nel corso della Festa dell’anziano
Nuovo centro diurno nei locali della latteria
Arba

(lor.pad.) L'ormai tradizionale "Festa dell'anziano" ha avuto quest'anno uno sviluppo diverso dal solito, in quanto è stata l'occasione propizia per presentare alla comunità di Arba il "centro diurno", che è ormai pronto nei locali che un tempo ospitarono la gloriosa latteria del paese. Si tratta di una sala polifunzionale che si sviluppa su tre piani, è dotata di tutti i comfort (perfino dell'aria condizionata) e, nei programmi dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Elvezio Toffolo, dovrà svolgere una funzione di centro aggregativo, così da fornire ai "meno giovani" del paese un punto di riferimento.Situato in posizione centrale a fianco del Municipio, il centro è dotato di un elevatore, che consentirà l'accesso anche ai disabili e alle persone con difficoltà deambulatorie. La struttura è stata realizzata con un contributo di circa 450 mila euro erogato da parte della Regione, a cui va aggiunta una piccola somma stanziata dall'ente locale, il quale ha anche già deciso di utilizzare l'avanzo del 2004 per arredare gran parte delle stanze. Per ora il centro è aperto solo nel piano seminterrato, dove ha la sua sede la polisportiva arbese e dov'è ubicata la lavanderia del servizio sociale di base. Questo perché, come ha spiegato il primo cittadino, «non vogliamo creare un ghetto, ma una struttura dove si incontrino e convivano generazioni diverse». Si spera di poter inaugurare l'intera struttura entro il mese di giugno, dando vita alle prime attività aggregative.Dopo il sopralluogo all'ex latteria, la festa è proseguita nella sala parrocchiale dove, grazie alla preziosa collaborazione delle volontarie della pro loco, è stato servito il pranzo a circa 180 persone, prima di un pomeriggio musicale e della lettura di alcuni versi in friulano di un'autrice di Colle.

Fonte: www.ilgazzettino.it