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Coro di no per la diga di Colle

Coro di no per la diga di Colle

 

05 febbraio 2005

   
 
ARBA I pareri dei sindaci di Cavasso Nuovo, Meduno e Sequals. Rischio frane
Coro di no per la diga di Colle
Arba

(lor.pad.) Il giorno dopo la presentazione di un ordine del giorno della minoranza consiliare di Cavasso Nuovo (in cui si chiede che i quattro comuni interessati dalla ventilata realizzazione della diga di Colle si esprimano), si registrano le prese di posizione dei sindaci di Cavasso Nuovo, Meduno e Sequals, mentre era già nota la netta contrarietà del primo cittadino di Arba, Elvezio Toffolo.«A Sequals siamo tutti convinti che lo sbarramento sia inutile e dannoso - ha dichiarato il sindaco Francesca Piuzzo -: siamo perfettamente in sintonia con l'Amministrazione precedente e con l'ingegnere Blarasin sulla pericolosità di innestare il cemento armato della diga nelle nostre friabili colline. È necessario che i paesi della pedemontana facciano fronte comune per evitare brutte sorprese».

Anche il sindaco di Meduno, Lino Canderan, frena: «Non capisco perché ci si concentri soltanto sulla richiesta di uno sbarramento invece di dare corso agli interventi previsti nel piano stralcio dell'Autorità di bacino. La traversa di Colle entrerebbe in funzione soltanto in casi eccezionali. Meglio quindi lavorare sull'intera asta del fiume a cominciare dall'ottimizzazione della capacità di laminazione dei bacini artificiali esistenti».Il primo cittadino di Cavasso Nuovo, Silvano Carpenedo, mette però anche in guardia, nonostante l'opinione negativa sulla diga , dal rischio isolamento per la pedemontana se non si siede al tavolo delle trattative: «Credo sia più produttivo riallacciare i rapporti di collaborazione durante i quali il Comune di Pordenone si era proposto come mediatore delle istanze della montagna e della bassa pianura friulano-veneta. Nessuno da queste parti è contento di un'eventuale traversa con lago artificiale, ma, allo stesso tempo, vogliamo evitare che si assumano decisioni sopra le nostre teste e senza aver preventivamente ascoltato il parere della popolazione».

Fonte: www.ilgazzettino.it