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Diga di Colle |
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progetto "Laboratorio Livenza" |
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Il tanto atteso percorso partecipato per individuare le soluzioni in merito agli interventi per la messa in sicurezza idraulica del bacino del fiume Livenza prenderà presto avvio. L'Autorità di bacino e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno infatti istituito un progetto denominato Laboratorio Livenza 2007, che intende raggiungere un reciproco scambio di informazioni tra amministrazioni e cittadini, la condivisione delle modalità di attuazione degli interventi previsti dalla pianificazione di bacino per la difesa idraulica del pordenonese, nonché l'acquisizione di indicazioni circa la loro programmazione nel tempo. L'iniziativa si avvale della consulenza e del supporto dell'Università di Udine. Il percorso è iniziato a marzo con la costituzione del gruppo di coordinamento e la definizione delle finalità del progetto. Successivamente, nei mesi di aprile e maggio, l'Autorità di bacino ha intrapreso un fase di contatti con i soggetti pubblici e privati interessati all'intervento e che hanno segnalato nel passato il proprio interesse o sollecitato un confronto diretto riguardo gli interventi previsti dal piano stralcio per la sicurezza idraulica del bacino del Livenza per il sottobacino del Cellina-Meduna. Pertanto sono stati inviati sul territorio tecnici ed esperti che hanno preso contatto con amministrazioni e associazioni, vedendo da vicino quali sono le problematiche e quali le soluzioni tuttora individuate per risolvere il problema della sicurezza idraulica della pianura. Tra i Comuni visitati, anche quello di Arba nel cui territorio il piano stralcio di bacino, diventato legge dello Stato lo scorso anno, prevede la realizzazione di uno sbarramento a Colle. Il percorso partecipato avrà come primo appuntamento l'assemblea di giovedì 28 giugno a Pordenone, durante la quale saranno spiegati percorsi, modalità di lavoro, consegna dei documenti utili e adesione all'iniziativa. La conclusione dl progetto è prevista per dicembre. Durante questo periodo si susseguiranno momenti informativi aperti al pubblico, interviste preliminari e incontri di lavoro con i portatori di interessi. A supporto dell'intero percorso sarà realizzato un sito internet specifico, con pagine d'informazione e interazione on-line. "Ho appreso dell'iniziativa - ha dichiarato il sindaco di Arba Elvezio Toffolo - e come amministrazione comunale non possiamo che parteciparvi. Noi abbiamo sempre chiesto un confronto, ora finalmente questo momento è arrivato, ci preoccupa però che l'apertura del tavolo avviene dopo che il piano di bacino è diventato legge. Ciò che chiederemo e per cui ci faremo promotori sarà capire quali sono le possibilità di reale modifica del piano. L'auspicio è che si parli del piano di bacino in tutte le sue parti e non si entri solo nel merito di un singolo intervento, lo sbarramento di Colle, altrimenti prenderemo le dovute considerazioni". Le posizioni del primo cittadino di Arba, che si fa portavoce dei timori della popolazione, e dei sindaci della zona è di netto rifiuto alla costruzione di questa infrastruttura, quando invece potrebbero essere altri gli interventi prioritari per la messa in sicurezza dell'asta dei fiumi, come previsto dalla prima stesura del piano di bacino, datata 2002, in cui la diga di Colle risultava l'ultimo lavoro dopo una serie di interventi a breve e medio periodo. Laura Venerus Fonte: Il Messaggero Veneto 14.06.2007 |
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